The Kid (Il monello) non è solo un film: è una carezza, di quelle che arrivano dritte al cuore.
Diretto e interpretato da Charlie Chaplin nel 1921 (ebbene sî, ha superato la veneranda età di100 anni) è il suo primo lungometraggio. Ma dentro c’è già tutto: la comicità, certo, ma soprattutto quella capacità unica di trasformare il dolore in qualcosa di universale.
La storia è semplice: un vagabondo trova un bambino abbandonato e decide di crescerlo. (Stop spoiler).
Eppure, in questa semplicità, nasce qualcosa di profondissimo.
Il piccolo, interpretato da Jackie Coogan, non è solo un coprotagonista. È un’anima che si muove all’unisono con Chaplin. Insieme danno vita a un legame che non ha bisogno di parole per esistere.
Ed è proprio qui che si comprende la grandezza di Chaplin: bastano pochi cartelli, uno sguardo. Il resto lo fa il cuore.
Si ride anche, sì. Ma si ride con una stretta dentro.
Non è un caso che Totò lo considerasse il suo maestro.
Perché in Chaplin c’è già tutto quello che rende grande la comicità: la capacità di far ridere senza mai dimenticare l’uomo.
Peccato che abbiano rimosso la possibilità di guardalo dalla pagina di Wikipedia dedicata al film.
Non ho dubbio alcuno, The Kid è il capolavoro di Chaplin che preferisco in assoluto.
E 'al secondo posto' troviamo... Lo scriverò in un altro post 🙂